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Il Programma del PIT

IDEA FORZA
(in relazione al "Rapporto sulle indicazioni formulate dal Sottogruppo C e sulle raccomandazioni finalizzate a migliorare i Progetti Integrati Territoriali)
Il Progetto Integrato Territoriale "Polo Turistico Tirreno Centrale" mira al potenziamento dell'offerta turistica integrata associata ad un'operazione di marketing che valorizzerà il marchio "Polo Turistico Tirreno Centrale – Dove il mare incontra l'arte". Si renderà il territorio omogeneo attraverso un'unica strategia quella del turismo moderno e diversificato capace di soddisfare vari settori di utenza, ma in grado anche di accomunare alle bellezze naturali e monumentali un modo efficace e funzionale nel gestire l'economia turistica.
I sistemi integrati di offerta turistica si basano principalmente sulla possibilità di far convivere una risorsa fondamentale dal punto di vista turistico come la costa ed il mare, con l'ingente patrimonio artistico monumentale del territorio.
Attraverso, infatti, la possibilità di dare vita ad un sistema razionale di fruizione turistica che possa essere in grado di catalizzare flussi esterni ed offrire servizi di alta qualità, si arriva all'esigenza di creare un sistema di itinerari turistico culturali nel territorio al fine di permettere una fruizione quanto più completa dello stesso.

Situazione ex ante: il territorio del "Polo Turistico Tirreno Centrale" ha espresso negli anni potenzialità turistiche mai appieno realizzate. Ciò in gran parte deriva dal fatto che l'offerta sul territorio non è mai apparsa né qualitativamente né quantitativamente in grado di poter accogliere i flussi previsti in maniera stabile, né completare l'offerta in termini di posti letto con servizi aggiuntivi volti, in special modo, alla valorizzazione del territorio.
Tuttora nel territorio si contano disponibilità per circa 3.444 posti letto globali, di cui 1790 su Piraino (unico sistema turistico maturo del territorio), 1084 su Capo D'Orlando, 272 su Brolo, 214 su Sant'Agata Militello, 64 su Torrenova, 10 su Acquedolci, 10 su Naso.
Gli hotels a tre stelle risultano essere 9, 4 a due stelle, 2 ad una stella, 2 i residence a tre stelle, 1 a due stelle, tre villaggi turistici, 6 agriturismi, 1 camping.
Di contro negli ultimi tre anni si sono registrati arrivi e presenze di turisti italiani e stranieri che costantemente hanno di gran lunga superato la disponibilità di posti letto sul territorio.
Come campione si possono esaminare i flussi relativi ai comuni di: Piraino, Capo D'Orlando, Brolo, Sant'Agata Militello e Torrenova.
Nel 1999 su Piraino si sono registrati arrivi per complessive 14.499 unità di cui 14.252 italiane e 247 straniere, 93.972 presenze di cui 92.522 italiane e 1.450 straniere. Nel 2000 gli arrivi sono stati 18.607 di cui 16.774 italiani e 1.833 stranieri, le presenze di 127.934 unità di cui 113.996 italiane e 13.938 straniere. Nel 2001 18.410 sono stati gli arrivi di cui 16.589 italiani e 1.821 stranieri, le presenze hanno raggiunto quota 138.695 di cui 122.514 italiani e 16.181 stranieri. I picchi si sono registrati in Agosto quando le presenze hanno raggiunto le 51.723 unità mentre gli arrivi 4.763.
A Capo D'Orlando nel 1999 si sono registrate presenze per 59.269 unità ed arrivi per 22.521 unità con picchi in Agosto che hanno fatto registrare le 18.618 presenze e 4.197 arrivi. Nel 2000 sono aumentate le presenze passate a 62.090 unità, mentre gli arrivi hanno raggiunto quota 24.326 unità. Nel 2001 infine un ulteriore incremento che ha portato le presenze a 72.783 e gli arrivi a 25.462. Da notare come in quest'ultimo anno si è verificato un livellamento di presenze nei vari mesi con picchi ad Agosto ma con indici ragguardevoli anche a Luglio, Settembre, Aprile, Maggio, Giugno.
Su Brolo le presenze nel '99 sono state di 20.829 unità, italiani 15.799, stranieri 5.030, gli arrivi 5.486 di cui italiani 4.608, stranieri 878, nel 2000 sono aumentate le presenze a 25.909 di cui 19.159 italiani e 6750 stranieri, gli arrivi sono risultati in numero di 5.434 di cui 4.305 italiani e 1.129 stranieri. Nel 2001, infine, le presenze ammontano a 25979 unità di cui 13.225 italiani e 12.753 stranieri, gli arrivi 5.156 di cui 2.930 italiani e 2.226 stranieri. Anche qui si nota un livellamento tra i mesi di Aprile e Settembre con un aumento non eccessivo in Agosto.
Sant'Agata Militello ha fatto registrare nel '99 8.378 presenze di cui 7.617 italiani e 761 stranieri, mentre gli arrivi hanno raggiunto quota 3.988 con 3.583 italiani e 405 stranieri. Nel 2000 le presenze sono aumentate fino ad arrivare alle 9.703 unità condivise tra 8.824 italiani e 879 stranieri, mentre gli arrivi hanno raggiunto quota 4.385 di cui 3.872 italiani e 513 stranieri. Nel 2001 le presenze hanno raggiunto le 11.182 unità di cui 10.113 italiane e 1.069 straniere, gli arrivi sono risultati 4.124 di cui 3.570 italiani e 554 stranieri.
A Torrenova nel 1999 le presenze sono risultate in numero di 1.205 di cui 1.150 italiane e 55 starniere, gli arrivi 511 di cui 487 italiani e 24 stranieri. Nel 2000 un lieve calo di presenze ha fatto raggiungere le 1.188 unità di cui 1.106 italiane ed, in aumento, 62 straniere, gli arrivi 392 di cui 361 italiani e 31 stranieri.
Un buon aumento si è registrato nel 2001 con 1.500 presenze complessive per 1.336 italiane e 166 straniere, gli arrivi 540 con 512 italiani e 28 stranieri.
Da questi dati è facile desumere che appaiono sicuramente insufficienti i 3.444 posti letto disponibili, tenendo in conto che non esistono strutture superiori alle tre stelle e che i flussi tendono ad aumentare anno per anno ed a livellarsi durante tutti i mesi in particolare tra Aprile e Settembre. Il turismo presente nell'area del Polo Turistico Tirreno Centrale appartiene a vari settori e livelli, si può considerare eterogeneo ma sicuramente amante non solo del mare, ma anche della cultura e dell'arte, infatti in un unico Museo della Fondazione "Piccolo di Calanovella" in Capo D'Orlando sono state registrate in un anno ben 5.000 presenze, nell'area archeologica di Bagnoli sempre in Capo D'Orlando 2.500.
Il patrimonio artistico-culturale fino ad ora non è stato sfruttato nel migliore dei modi, non solamente da punto di vista del recupero volto alla fruizione ma soprattutto dal punto di vista della programmazione e della gestione.
A questo punto gli obiettivi appaiono chiari:

1. potenziare l'offerta turistico ricettiva in termini di posti letto;
2. migliorare in qualità l'offerta;
3. diversificare l'offerta ricettiva;
4. partendo dal presupposto che il turismo può sicuramente integrare alla fruizione della costa e del mare anche quella artistico-culturale (vedi sopra), migliorare l'offerta dal punto di vista dei beni artistico-monumentali attraverso il recupero degli stessi ed azioni che ne facilitino la fruizione, al fine di generare un effetto moltiplicatore nel comprensorio;
5. raggiungere standard di livello elevati anche attraverso la formazione di personale in campo turistico e culturale.

La ricettività turistica ed il valore aggiunto degli interventi
Nel quadro degli interventi previsti dal PIT, ve ne sono alcuni, a titolarità privata che costituiscono un obiettivo fondamentale dell'idea forza, quello del potenziamento dell'offerta ricettiva.
Sulla base di dati forniti dagli Uffici Tecnici Comunali relativamente alla disponibilità delle aree per la creazione di strutture turistico-ricettive sono state presentate delle manifestazioni d'interesse che hanno indicato da sole la possibile via da seguire e le soluzioni più idonee per risolvere il problema della carenza di posti letto, della bassa qualità dell'offerta, della competitività del sistema turistico del comprensorio.
In osservanza degli strumenti urbanistici vigenti, con possibilità di varianti già previste, sono state manifestate le seguenti idee progetto: 42 manifestazioni su Sant'Agata Militello che prevedono: n.7 villaggi turistici di cui uno con 120 posti letto; n.22 case vacanze; n.20 mini appartamenti; n.6 residence di cui 3 coprirebbero 135 posti letto; n.1 centro turistico alberghiero con hotel tre stelle; n.3 case albergo di cui una con 50 posti letto; n.3 iniziative per nautica da diporto; n.1 servizi portuali; n.6 attività ludiche; n.1 miglioramento struttura fatiscente per ristorazione tipica; n.1 miglioramento villaggio turistico esistente; n.1 ristrutturazione per attività ricettiva; n.4 creazione ristorante bar; n.1 centro benessere; n.1 ristrutturazione caseggiato per albergo a 4 stelle; n.2 stabilimenti balneari; n.1 riconversione di attività commerciale in albergo; n.1 ricovero per animali durante periodo vacanze. 5 in Caprileone: n.1 case vacanza; n.1 residence; n.1 attività ludiche; n.1 ampliamento ristorante; n.1 elisuperfice. 52 a Capo D'Orlando: mini appartamenti; n.1 servizio teleprenotazione; n.1 miglioramento hotel da tre a quattro stelle; n.3 agriturismi; n.3 nautica da diporto; n.1 ampliamento agenzia viaggi; n.1 servizi completamento offerta posti letto; n.1 riconversione Torre a struttura ricettiva; n.2 stabilimenti balneari; n.1 camping; n.2 residence; n.2 ampliamenti residence; n.2 ampliamenti e ristrutturazioni albergo; n.3 villaggi turistici; n.2 ammodernamenti residence; n.3 ammodernamenti ristorante; n.2 hotels 4 stelle; n.2 ammodernamenti bar; n.5 ampliamento ristorante; n.2 ristorante tipico; n.1 ammodernamento centro termale; n.2 affittacamere bed & breakfast; n.1 riconversione fabbricato fatiscente a struttura turistica; n. 2 attività ludiche; n.2 case vacanze. 3 ad Acquedolci: n.1 restauro villa per attività ricettiva; n.1 villaggio albergo; n.1 residence. 5 a Piraino: n.1 bar con spettacolo; n.1 ristrutturazione villaggio turistico; n.1 struttura turistica polifunzionale; n.1 ampliamento e riqual. Camping. 6 a Brolo: n.1 ammodern. Bar; n.1 ammodern. Hotel; n.2 attività ludiche; n.2 struttura turistico ricettiva. 12 a Naso: n.2 agriturismo; n. 1 struttura ricett. Congressuale; n.2 villaggio turistico; n.1 ristrutt. Bar; n.2 ristrutt. Fabbricato per ristorante tipico; n.1 recup. fabb. per attività ricettiva; n.1 turismo rurale; n.1 attività ludica. 4 a Torrenova: n. 1 aviosuperfice; n.1 villaggio albergo; n.1 aumento cap. ricettiva ed ammodernamento hotel; attività ludiche.
Questi dati sono confortanti dal punto di vista della risposta del privato che sente più di ogni altro l'esigenza di un potenziamento e di una riqualificazione in chiave turistica, di certo non sarà possibile garantire la realizzazione di tutte le strutture previste, ma sicuramente la logica di base del PIT è quella di agevolare processi di sviluppo integrato garantiti sicuramente grazie all'intervento combinato di iniziative private che puntino alla riqualificazione in termini di strutture turistiche, ma anche alla razionalizzazione ed organizzazione dei servizi turistici, in maniera tale da contribuire al miglioramento qualitativo e quantitativo. Le iniziative descritte riguardano in principal modo l'aspetto strutturale e di supporto all'offerta turistica in termini di posti letto e servizi di completamento.

La gestione innovativa del patrimonio culturale
Sempre a titolarità privata questi interventi si armonizzano con altre azioni del PIT in quanto contribuiscono ad elevare il livello qualitativo in termini turistici del comprensorio ed a migliorare ed a completare l'offerta. In particolar modo gli stessi sono riconducibili ad altri interventi ad iniziativa pubblica tendenti a integrare l'offerta sul territorio valorizzando il patrimonio artistico-monumentale e culturale in genere.
Le manifestazioni di interesse sono state suddivise nella seguente maniera.
8 a Sant'Agata Militello: n.2 realizzazioni supporti multimediali per redazioni itinerari storico-artistici e classificazioni beni etno-amtropologici; n.4 promozione e realizzazione itinerari culturali; n.1 riqualificazione ambientale parchi; attività spettacolo identità storico culturali; 5 a Capo D'Orlando: n.1 cd rom itinerari storico-culturali; n.1 recupero immobile bene monumentale e parco storico; parco letterario; n.1 realizzazione rete telematica; n.1 attività spettacolo ed animazione. 1 ad Acquedolci relativo ad itinerario turistico. 1 a Piraino relativo ad attività spettacolo ed animazione. 1 a Mirto relativo a servizi multimediali per musei e beni culturali. 1 a Naso relativo a servizi di archiviazione testi e beni ottica e multimediale. 2 a Torrenova e Frazzanò su itinerari turistici.
Con questo passaggio abbiamo aggiunto un altro tassello al PIT, abbiamo infatti costruito il secondo supporto, quello della razionalizzazione dei beni culturali ed ambientali attraverso sistemi innovativi. L'offerta si completa, in tal modo, ancora di più variando la tipologia dei servizi e consentendo un pacchetto più consistente e mirato. Questo particolare intervento potrà generare uno sviluppo dal punto di vista della valorizzazione dei beni e della conseguente redditività in termini di fruizione degli stessi.

Il recupero del patrimonio storico - culturale dell'area del PIT
Questo particolare aspetto riguarda il recupero e la valorizzazione dell'area del PIT da punto di vista storico e culturale, al fine di migliorare l'offerta sul territorio.
Come abbiamo già detto la registrazione di ingenti flussi presso le aree archeologiche ed i musei fruibili, hanno permesso di verificare la sicura redditività degli investimenti in questo settore che potrebbero al tempo stesso permettere l'arricchimento culturale di tutta la comunità.
Tra gli interventi pubblici relativamente al patrimonio storico culturale si possono annoverare:

1. miglioramento dei sistemi di accesso ai beni storico culturali al fine di ottimizzare il raggiungimento e la fruizione degli stessi: n.3
2. riqualificazione urbana di centro storico di pregio al fine di renderlo fruibile al pubblico e migliorarne la qualità: n.1
3. recupero di beni etno-antropologici e parchi archeologici come aree aperte alla fruizione del pubblico: n.2
4. restauro chiese e monasteri adibiti per fruizione culturale: n.2
5. restauro castelli da adibire a fruizione culturale e centro congressuale: n.1
6. completamento teatri di pregio artistico: n.1
7. restauro e recupero di beni storici non di particolare pregio per conversione in centri multimediatici: n.1

La situazione ci porta a prevedere uno sviluppo ed un potenziamento del parco beni storico-culturali del comprensorio in grado di poter accogliere i flussi turistici annuali ed offrire un servizio di alta qualità. Guardando al fenomeno del livellamento di arrivi e presenze nel comprensorio del PIT negli ultimi tre anni, attraverso la creazione di itinerari storico culturali, si potrà arrivare alla completa destagionalizzazione del turismo, grazie in particolar modo al clima mite per tutto l'arco dell'anno.
Sono state presentate, in questo ambito, manifestazioni d'interesse per la gestione dei beni oggetto degli interventi: n.1 per la gestione dell'intervento n.1; n.1 per l'intervento n.11; n.1 per l'intervento n.12; n.2 per l'intervento n.15; n. 1 per gestione Parco suburbano.

Altri interventi pubblici di supporto
Altre azioni previste per il miglioramento qualitativo dell'offerta nel territorio riguardano il completamento di sistemi di accesso diretto alla fruizione della spiaggia e interventi volti alla rinaturalizzazione di aree degradate dal punto di vista ambientale.

La formazione e l'apporto di risorse umane
E' chiaro che in un sistema così complesso si dovranno prevedere investimenti su nuovi apporti in termini di risorse umane, in particolar modo nel settore turistico ricettivo. Attraverso l'istituzione della formazione permanente si provvederà a formare personale necessario al funzionamento delle strutture create o ampliate, sicuramente si punterà sull'aspetto qualitativo in quanto è previsto dagli interventi anche l'aumento del livello delle strutture ricettive. Si formeranno personale di cucina, addetti sala e camere, operatori della teleprenotazione etc… tutte figure professionali in armonia con le azioni previste nell'ambito PIT, obiettivo è quello di assicurare un apporto di risorse umane sia in termini quantitativi che qualitativi.
L'intervento rivolto all'orientamento ed all'inserimento lavorativo ha la doppia funzione di creare opportunità di lavoro attraverso la creazione d'impresa e l'assunzione presso strutture nel settore turistico, ma soprattutto, di orientare la forza lavoro non impiegata verso l'economia turistica approfittando anche dell'effetto indotto dai processi scaturenti dall'esecuzione del PIT. Anche per gli imprenditori ed i lavoratori autonomi sono previsti interventi che dovranno consentire l'aggiornamento e lo scambio di buone prassi al fine di consentire uno sviluppo turistico sostenibile in armonia con il territorio ed un accrescimento della qualità dell'offerta. Particolare attenzione verrà data all'assistenza ed alla formazione per la pubblica amministrazione al fine di migliorare i contatti con le imprese e snellire le procedure burocratiche.

Prospettive di sviluppo dell'economia turistica
L'obiettivo principale dell'idea forza che è quello di creare il “Polo Turistico Tirreno Centrale” è frutto senza dubbio di un'analisi accurata del sistema produttivo del comprensorio e delle potenzialità. Analizzando gli arrivi e le presenze nei vari periodi dell'anno si può constatare un incremento di unità in tutti i mesi, di contro l'aumento della redditività si registra abbastanza significativo, ma potrebbe essere ben più rilevante se ad accogliere i visitatori ci fossero strutture più numerose ed adeguate. Le aree disponibili alla creazione di strutture turistico-ricettive sono sicuramente adeguate al tipo di sviluppo che si vuole innescare sul territorio, dalle manifestazioni d'interesse dei privati, si può, tra l'altro, evidenziare come le stesse risponderanno ai criteri di sviluppo sostenibile del territorio e del basso impatto ambientale. L'economia turistica permette una redditività immediata con possibilità di reinvestimento a breve termine. In un comprensorio di cui fanno parte 10 comuni per circa 52.000 abitanti, gli arrivi nell'anno 2001 solamente in cinque di questi comuni hanno toccato le 53.692 unità con continui aumenti in percentuale degli stranieri. E' indubbio che con il potenziamento e la riqualificazione dell'offerta potranno essere richiamati flussi ancora più consistenti. Gli effetti indotti sulle altre economie del territorio sicuramente sarà rilevante una volta creato il "Polo Turistico Tirreno Centrale", in quanto l'economia turistica trainante per tutto il sistema potrà garantire effetti benefici a livello globale. Il quadro delle imprese industriali, infatti, appare già definito in aree prestabilite e non garantisce eccezionali sviluppi per lo meno a breve termine, anzi l'effettiva difficoltà relativa ai sistemi di trasporto delle merci complica l'attività delle stesse. Sicuramente l'industria potrà giovarsi dei benefici indotti grazie allo sviluppo del Polo Turistico. Sia l'agricoltura che il commercio vivono una fase di stallo che non può essere superata autonomamente ma solamente a medio lungo periodo basandosi sul consolidamento di altre economie. Quindi prioritaria e basilare appare la creazione di un Polo Turistico, in quanto la possibilità di poter ricevere turisti e visitatori durante l'anno darà delle chances ad altri settori che potranno contare su di una più ampia fetta di clientela. Ma un Polo turistico non può essere realizzato attraverso investimenti sporadici dovuti a varie agevolazioni fiscali e finanziarie, deve poggiarsi, invece, su di un sistema programmato di interventi integrati capaci di generare reddito a breve, medio e lungo termine.

Priorità del PIT nella realtà socio economica del Polo Turistico Tirreno Centrale
Il PIT agirà innanzitutto per migliorare due indicatori: quello relativo al reddito medio pro-capite, e quello relativo alla disoccupazione in special modo di lungo periodo migliorando la qualità della vita. Gli interventi agiranno nella seguente maniera:

• quelli relativi al potenziamento ed alla riqualificazione turistica saranno in grado di produrre reddito già a breve termine, grazie all'ampliamento ed alla creazione di nuove strutture che genereranno nuovi investimenti, in più si registrerà nuova occupazione;
• quelli relativi alla gestione innovativa dei beni culturali ed all'organizzazione di itinerari turistico-culturali, daranno l'opportunità di ricavare reddito sfruttando le risorse del territorio,creando, quindi, opportunità di lavoro;
• gli interventi pubblici daranno la possibilità di gestire i beni recuperati da parte di soggetti che sicuramente organizzeranno una fruizione in grado di non disperdere risorse e di garantire entrate, consentendo la creazione di opportunità d'impiego e la produzione di reddito. Al riguardo sono state già presentate manifestazioni d'interesse per la gestione dei beni culturali oggetto degli interventi PIT;
• gli interventi formativi oltre ad aumentare il livello di preparazione delle risorse umane, specializza i soggetti che potenzialmente dovrebbero entrare nel mondo del lavoro nel settore turistico consentendogli maggiori chances di riuscita.

Concretizzare l'idea forza
Se da una parte l'idea forza si basa esclusivamente sul turismo, dall'altra gli interventi si riferiscono a tipologie differenti tra loro, in quanto proprio l'integrazione di diversi fattori potrebbero consentire uno sviluppo sostenibile ed in linea con le risorse del territorio e le sue potenzialità. Bisogna solamente tramutare ciò che il territorio offre in possibile fonte di reddito e di benessere, e per far ciò è necessario condividere varie linee di azione che prevedano nuovi investimenti. Il Polo Turistico Tirreno Centrale ha il precipuo compito di realizzare e concretizzare le potenzialità definendo ed organizzando un sistema stabile di sviluppo integrato. Una volta consolidato il sistema sarà facile gestirlo ed innescare processi di sviluppo indotti anche su altri settori economici. Tutti gli interventi previsti si realizzeranno nei termini di attuazione del PIT e saranno resi operativi nell'arco di pochi anni (vedi tempistica in schede intervento). E' previsto un sistema di monitoraggio e controllo degli interventi.

Descrizione grafica dell'idea forza

descrizione grafica dell'idea forza
Livelli di integrazione
In riferimento all'idea forza del PIT ed alle strategie proposte, gli interventi appaiono strettamente legati ed integrati; infatti in riferimento ai seguenti obiettivi:

1. miglioramento qualitativo della ricettività esistente attraverso l'innalzamento degli standards, ciò porterà ad una migliore resa nel campo dei servizi, ed ad una capacità di attrazione di flussi turistici di più alto livello;
2. potenziamento dell'offerta ricettiva affiancando agli alberghi strutture alternative grazie a nuovi sistemi di accoglienza come bed and breakfast e case albergo, ma soprattutto grazie alla gestione innovativa di edifici antichi che potranno costituire una fonte di richiamo per alcune fasce di turismo.
3. riqualificazione del personale delle strutture ricettive e qualificazione dei disoccupati al fine di un inserimento nel mondo del lavoro attraverso il settore turistico, riqualificazione del personale della pubblica amministrazione che sarà messo in condizione di offrire servizi migliori al cittadino;
4. miglioramento dei servizi e delle strutture extra alberghiere al fine di consolidare un sistema integrato dell'offerta sul territorio, attraverso l'utilizzo della teleprenotazione e la creazione di strutture al servizio dell'offerta turistica.
5. recupero funzionale e valorizzazione del patrimonio culturale nel settore dei musei, delle aree archeologiche, dell'archeologia industriale, delle chiese e dei nuclei storici.

Gli interventi previsti saranno:
in riferimento agli obiettivi 1,2,4 sopracitati, tutti quelli che si ricollegano all'asse 4 del POR (misure 4.19 e 4.20); in riferimento all'obiettivo 3 sopracitato, tutti quelli che mostrano un collegamento con l'Asse 3 del POR (misure 3.02, 3.08, 3.09 e 3.10); in riferimento all'obiettivo 5 sopracitato, tutti quelli che si ricollegano all'asse 2 del POR (misura 2.01) con i quali si realizzeranno opere di restauro, riqualificazione e valorizzazione dei beni archeologici e monumentali.

Funzioni operative del partenariato
Il partenariato attivo del PIT “Polo Turistico Tirreno Centrale è composto da soggetti con il proprio ruolo definito all'interno della programmazione. Rispetto agli obiettivi ed alle linee guida è prevista un'organizzazione attraverso una Conferenza di indirizzo ed un Comitato di Sorveglianza che a volte può essere supportato da gruppi di lavoro consultivi.

I settori di interesse si dividono in:
1. investimenti pubblici e privati relativi agli interventi 2, 16, 17, 23 del PIT;
2. interventi formativi nn. 19, 20, 21 e 22 del PIT;
3. interventi relativi alla redazione di itinerari turistico-culturali e organizzazione e fruizione del patrimonio culturale nn.1, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 18 del PIT.

Per quanto riguarda il primo nucleo saranno previste azioni definite nei ruoli del partners stessi, secondo la tipologia e la specificità dei soggetti.

Gli interventi proposti e la segmentazione del mercato
Avendo a che fare con una tipologia variegata di visitatori e turisti, è stato necessario adeguare l'offerta alle caratteristiche degli stessi, ecco perché sono stati previsti interventi che vanno dal recupero del patrimonio storico-artistico-monumentale per lo sviluppo del turismo culturale e di istruzione, alla creazione di sistemi di fruizione delle spiagge e del mare anche attraverso interventi privati per il turismo di massa da spiaggia, alla riconversione di strutture per centri congressuali e polifunzionali per lo sviluppo del turismo congressuale, valorizzazione del patrimonio ecclesiastico per il turismo religioso.
Questa chiamasi offerta turistica integrata.

Interventi non ammissibili
Gli interventi non ammissibili non inficiano la strategia del PIT, in quanto sono fatti salvi gli obiettivi del PIT e rimangono intatti gli interventi che possono consentire la piena riuscita della programmazione, tra l'altro, in quanto gli interventi non ammissibili risultano in numero limitato.

Strategia
Il PIT prevede una fortissima concentrazione degli interventi verso pochissimi obiettivi, tutti legati al miglioramento quali-quantitativo dell'attuale offerta turistica di ricettività, servizi e fruizione. Tutti gli interventi previsti concorrono a raggiungere tali obiettivi e infatti quelli riferibili all'asse 2 puntano a valorizzare l'offerta di servizi e fruizione delle numerose risorse culturali del territorio; quelli relativi all'asse 3 prevedono la formazione di figure specifiche nel settore turistico, ad eccezione dell'intervento 22 sulla misura 3.1.10 che mira a potenziare le competenze della pubblica amministrazione in riferimento proprio allo sviluppo di attività imprenditoriali (SUAP); quelli relativi all'Asse 4 determineranno il potenziamento dell'offerta turistica, soprattutto nel campo della ricettività. Le fasi in cui si articola il percorso di attuazione dei vari interventi è evidenziato nel cronogramma definitivo, mentre le criticità possono essere ricondotte essenzialmente ad una scarsa propensione verso la gestione imprenditoriale delle risorse culturali e ad una difficile fruizione delle stesse in riferimento alla proprietà (non sempre pubblica) ed ai vincoli esistenti. Le pregresse esperienze in tema di regimi di aiuto sul turismo ed il gran numero di manifestazioni di interesse non lascia invece supporre alcun elemento critico in relazione alla misura 23 (4.19 del POR). Senza considerare gli interventi pubblici rivolti a potenziare l'offerta di servizi turistici (4.20) e culturali (2.01) l'unica misura rivolta alla fruizione turistica è da considerare la numero 23 che afferisce alla misura POR 4.19. Essa si integra perfettamente con le altre, poiché il potenziamento della ricettività rappresenta un pre-requisito necessario per definire una strategia di rafforzamento dell'offerta turistica integrata, ed inoltre è elemento centrale nella strategia del PIT poiché agisce direttamente sugli obiettivi connessi all'idea forza, ed in particolare sul "miglioramento qualitativo dell'esistente e del potenziamento della ricettività.

Progettualità pregressa
Lo stesso dicasi per il PRG di Torrenova, in corso di esame, il quale, addirittura, contiene anche un grande piano particolareggiato per insediamenti turistici, che prevede in modo dettagliato un complesso di attrezzature ed attività ricettive unico, probabilmente, in tutta la costa nord. Lo stesso discorso di Capo D'Orlando vale per S.Agata Militello ed Acquedolci e Naso. Il Comune di Caprileone ha di recente ottenuto l'approvazione del P.R.G, mentre gli altri due comuni non costieri (Mirto Frazzanò) sono impegnati nei processi di revisione. Come si vede, dal punto di vista urbanistico i comuni, soprattutto costieri, hanno profuso nel tempo un grande sforzo progettuale che in atto produce il risultato della presenza di una cospicua dotazione di aree immediatamente destinabili agli insediamenti turistico-ricettivi ed alle attrezzature connesse e complementari (Piraino, Brolo, Capo D'Orlando, S.Agata Militello, Acquedolci, Caprileone) che a breve sarà integrata e completata con l'approvazione dei PRG e/o delle varianti generali in dirittura d'arrivo (Capo D'Orlando, Torrenova, Acquedolci). Va evidenziato che grazie alla progettualità urbanistica pregressa le aree immediatamente disponibili, unitamente ai contesti che non necessitano nuova edificazione consentono, già allo stato, di realizzare nuova ricettività in misura maggiore a quella che potrà derivare dall'apporto diretto del PIT. Le previsioni del PIT completano ed attuano i precedenti programmi che sono stati avviati dai Comuni del P.I.T., sia individualmente che in associazione. Oggi, le aspettative del P.I.T. vanno in prosecuzione dell'attività di pianificazione e progettazione avviata mediante la partecipazione al PRUSST Valdemone, o alla partecipazione alla Società Aeroporto delle Eolie, o alle numerose iniziative incorso da parte dei singoli Comuni: Completamento del porto turistico di Capo D'Orlando, completamento del Porto di S.Agata Militello, realizzazione del centro polisportivo comunale di Brolo, realizzazione dell'Aeroporto delle Eolie a Torrenova, recupero e valorizzazione dei centri storici di Naso, Piratino, Mirto e Caprileone, oltre alle numerose opere minori in corso di attuazione al di fuori del PIT, da parte di tutti i Comuni, ma tutte funzionali all'obiettivo costituito dall'idea forza.

Cantierabilità
Con riferimento alla cantierabilità, in aggiunta alle informazioni contenute nelle singole schede relative alle opere pubbliche, va evidenziato quanto segue. Per le opere pubbliche tutti i Comuni hanno in corso l'attivazione delle procedure per l'affidamento degli incarichi di progettazione delle Opere pubbliche nella considerazione che la progettazione costituisca, a prescindere dall'esito del PIT, un investimento oltretutto necessario al fine dell'ottenimento, comunque, del necessario finanziamento. Va ancora rilevato che la natura e le caratteristiche delle opere previste nel P.I.T. ne consentono una complessiva attuazione (progettazione, appalto, esecuzione e collaudo) in tempi assolutamente medio-brevi in relazione alla durata complessiva del PIT. Con riferimento alle opere private, oggetto delle misure in regime d'aiuto, va preliminarmente rilevato che le stesse consistono essenzialmente in tre tipi, ovvero:

- riqualificazione di strutture esistenti, per le quali è lecito ipotizzare una intrinseca sostanziale conformità urbanistica e pertanto si possono dire immediatamente cantierabili;
- riconversione di strutture altrimenti in atto destinate, per le quali è lecito ipotizzare un regime urbanistico di tipo autorizzativo e, con riferimento anche alle autorizzazioni ed ai permessi di tipo diverso, anche in considerazione delle procedure agevolative previste dalla norma e di cui si vuole servire il PIT, si possono dire cantierabili in brevissimo tempo (10-45 giorni);
- realizzazione di nuove strutture ricettive e non, per le quali è necessario il rilascio di concessione edilizia. La immediata disponibilità di aree conformi urbanisticamente rende non solo ipotizzabile (anche in relazione alle considerazioni esposte al punto precedente) dei tempi di cantierabilità assolutamente brevi in relazione alla durata del PIT (30-90 giorni) ma rende plausibile l'ipotesi che già alla data di pubblicazione dei bandi siano numerose le iniziative immediatamente cantierabili.

Riassumendo si può asserire che la completa cantierabilità delle iniziative private non necessita alcun ricorso a procedure di variante urbanistica ed è attuabile in tempi assolutamente brevi in quanto già allo stato sono attuabili iniziative in misura maggiore a quante possano trovare interfacciamento con il PIT.

I piani di gestione
Piano di gestione intervento n.11
Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'immobile oggetto dell'intervento si prevede l'affidamento della gestione ad un soggetto giuridico che avrà il compito di garantire stabilmente la presenza di una serie di figure professionali qualificate, secondo quanto previsto dalla relativa scheda. Il soggetto, da individuare tramite procedura di evidenza pubblica, dovrà possedere una adeguata competenza in tema di beni culturali. L'azione di informazione e pubblicità che mirerà a reclutare i destinatari dell'iniziativa si avvarrà di un'apposita campagna pubblicitaria per mezzo dei seguenti interventi:

- Informazione tradizionale (Locandine, brochure, avvisi sui quotidiani, etc.)
- Informazione on line (attraverso sito internet in cui verranno esposti le finalità gli obiettivi ed i risultati che il progetto intende perseguire)
- Informazione one to one (verranno realizzate delle giornate informative durante le quali verrà presentato il progetto gli obiettivi e le finalità dello stesso.)

Attraverso tale azione ci si propone di rendere pienamente fruibile l'immobile anche attraverso il soddisfacimento del bisogno di fruizione di attività culturali o di spettacolo all'interno di beni del patrimonio storico – artistico ed etno/antropologico siciliano. L'intervento mira a riqualificare il tessuto del centro storico cittadino, in quanto si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione del bene risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Nello specifico la gestione prevederà l'affitto delle sale per conferenze, esposizioni e attività concertistiche.

Piano di gestione intervento n.12
Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'immobile oggetto dell'intervento si prevede la gestione diretta da parte dell'Ente locale che si assumerà il compito di garantire la presenza di figure professionali qualificate, secondo quanto previsto dalla relativa scheda.
Attraverso tale azione ci si propone di rendere pienamente fruibile l'immobile anche attraverso il soddisfacimento del bisogno di fruizione di attività culturali o di spettacolo all'interno di beni del patrimonio storico – artistico ed etno/antropologico siciliano. L'intervento mira a riqualificare il tessuto del centro storico cittadino, in quanto si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione del bene risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Nello specifico la gestione prevederà l'affitto del teatro per spettacoli teatrali, musicali e di intrattenimento, nonché per convegni, conferenze ed incontri pubblici.

Piano di gestione intervento n.13
Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'immobile oggetto dell'intervento si prevede l'affidamento della gestione ad un soggetto giuridico che avrà il compito di garantire stabilmente la presenza di una serie di figure professionali qualificate, secondo quanto previsto dalla relativa scheda.
Il soggetto, da individuare tramite procedura di evidenza pubblica, dovrà possedere una adeguata competenza in tema di beni culturali.
L'azione di informazione e pubblicità che mirerà a reclutare i destinatari dell'iniziativa si avvarrà di un'apposita campagna pubblicitaria per mezzo dei seguenti interventi:

- Informazione tradizionale (Locandine, brochure, avvisi sui quotidiani, etc.)
- Informazione on line (attraverso sito internet in cui verranno esposti le finalità gli obiettivi ed i risultati che il progetto intende perseguire)
- Informazione one to one (verranno realizzate delle giornate informative durante le quali verrà presentato il progetto gli obiettivi e le finalità dello stesso.)

Attraverso tale azione ci si propone di rendere pienamente fruibile l'immobile anche attraverso il soddisfacimento del bisogno di fruizione di attività culturali o di spettacolo all'interno di beni del patrimonio storico – artistico ed etno/antropologico siciliano. L'intervento mira a riqualificare il tessuto del centro storico cittadino, in quanto si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione del bene risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Nello specifico la gestione prevederà il servizio di biglietteria, l'affitto delle sale per conferenze, esposizioni e attività concertistiche.

Piano di gestione intervento n.14
Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'immobile oggetto dell'intervento si prevede l'affidamento della gestione ad una associazione culturale che avrà il compito di garantire stabilmente la presenza di una serie di figure professionali qualificate secondo la previsione della relativa scheda.
L'associazione culturale, da individuare tramite procedura di evidenza pubblica, avrà la forma giuridica di associazione senza fini di lucro, e dovrà possedere una adeguata competenza in tema di beni culturali.
L'azione di informazione e pubblicità che mirerà a reclutare i destinatari dell'iniziativa si avvarrà di un'apposita campagna pubblicitaria per mezzo dei seguenti interventi:

- Informazione tradizionale (Locandine, brochure, avvisi sui quotidiani, etc.)
- Informazione on line (attraverso sito internet in cui verranno esposti le finalità gli obiettivi ed i risultati che il progetto intende perseguire)
- Informazione one to one (verranno realizzate delle giornate informative durante le quali verrà presentato il progetto gli obiettivi e le finalità dello stesso.)

L'intervento mira a riqualificare il tessuto del centro storico di Piraino, in quanto si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo storico di proprietà pubblica, di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione del palazzo risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Sicuramente nel campo dell'arte, della cultura e in moltissimi altri settori, si hanno notevoli aiuti e supporti forniti dalla comunicazione, dalla possibilità di intercomunicazione offerta dalla rete e dalla multimedialità unita dei servizi in rete.
Ed è proprio questi strumenti che saranno utilizzati per creare un vero e proprio museo virtuale.
L'allestimento di particolari spazi nei quali il pubblico potrà richiedere informazioni e servizi offerti dalla rete. Questi servizi andranno dalla semplice riproduzione dell'immagine fotografica alla ricostruzione tridimensionale di un oggetto. L'utente potrà comparare opere trattate ed esaminate con sperimentazioni disparate quali i raggi x, per poter poi valutare il decadimento dell'opera, le operazioni di restauro e tutto quello che è intrinseco nell'opera d'arte stessa.
Da un diverso punto di vista si avrà la possibilità di poter accedere ad opere d'arte che non sono visibili perché non esposte per carenza di spazio espositivo o per difficoltà nel poter gestire comunque la loro esposizione. Numerosa è la quantità di oggetti d'arte che non possono essere esposti perché opere fragili, o oggetti che richiedono particolari allestimenti che non sempre sono possibili, o piccole collezioni che non giustificano la creazione di un museo, ma che non possono essere del tutto dimenticate e conservate, in imballaggi.
Le attività da svolgere per la realizzazione di tale azione sono:

- Realizzazione del sito web
- Catalogazione digitale di tutto il materiale a disposizione per l'esposizione
- Ricostruzione tridimensionale delle opere più rilevanti
- Creazione di schede tecniche sui materiali costitutivi, sulle tecniche utilizzate, sul degrado, sullo stato di conservazione delle opere
- Allestimento di un corner “desktop multimediale” per la visita virtuale del museo.

Piano di Gestione int.15

Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'immobile oggetto dell'intervento si prevede l'affidamento della gestione ad un organismo/istituzione culturale che avrà il compito di garantire stabilmente la presenza di una serie di figure professionali qualificate secondo il prospetto della relativa scheda.
L'organismo culturale, da individuare tramite procedura di evidenza pubblica, avrà la forma giuridica di ente senza fini di lucro, e dovrà possedere una adeguata competenza in tema di beni culturali.
L'azione di informazione e pubblicità che mirerà a reclutare i destinatari dell'iniziativa si avvarrà di un'apposita campagna pubblicitaria per mezzo dei seguenti interventi:

- Informazione tradizionale (Locandine, brochure, avvisi sui quotidiani, etc.)
- Informazione on line (attraverso sito internet in cui verranno esposti le finalità gli obiettivi ed i risultati che il progetto intende perseguire)
- Informazione one to one (verranno realizzate delle giornate informative durante le quali verrà presentato il progetto gli obiettivi e le finalità dello stesso.)
Attraverso tale azione ci si propone di rendere fruibile Palazzo Gallego anche attraverso il soddisfacimento del bisogno di fruizione del patrimonio storico – artistico ed etno/antropologico siciliano. L'intervento mira a riqualificare il tessuto del centro storico di S.Agata Militello, in quanto si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo storico di proprietà pubblica, di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione del palazzo risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Sicuramente nel campo dell'arte, della cultura e in moltissimi altri settori, si hanno notevoli aiuti e supporti forniti dalla comunicazione, dalla possibilità di intercomunicazione offerta dalla rete e dalla multimedialità unita dei servizi in rete.
Le finalità dell'intervento sono quelle di far divenire il castello contenitore multifunzionale di istituzioni museali, attività culturali, centro visite.
I principali servizi sono costituiti da:

1) ingresso-accoglienza visitatori, informazioni, book-shop, caffetteria;
2) sala riunioni, attività didattica;
3) archivio storico;
4) biblioteca comunale;
5) sala mostre, convegni, auditorium;
6) ambiente ricevimento ospiti e personalità;
7) depositi;
8) cortile idoneo ad audizioni musicali.

Le istituzioni culturali saranno:

1) museo etnoantropologico dei Nebrodi;
2) museo storico;
3) pinacoteca civica d'arte contemporanea “n. Franchina”;
4) appartamento storico.

Il museo tradizionale svolgerà comunque una funzione assolutamente insostituibile poiché esso è depositario di quella che potremmo definire la materia prima, quanto meno nel suo aspetto fisico, cioè di tutto ciò che è il materiale che viene veicolato attraverso la rete. Il museo diverrà a tutti gli effetti partner nel progetto e inizialmente fornirà sia il materiale documentale, informativo, iconografico, sia tutto il supporto di conoscenze che conservatori, esperti e critici potranno fornire al team di sviluppo. Il museo rivestirà anche un altro ruolo e sarà quello di fruitore dei servizi che poi il progetto metterà a disposizione. Il museo sarà destinato a diventare punto di consultazione privilegiato per accedere a questa rete di diffusione del patrimonio culturale siciliano. A questo proposito si pensa anche di proporre l'allestimento di particolari spazi nei quali il pubblico potrà richiedere informazioni e servizi offerti dalla rete. Questi servizi andranno dalla semplice riproduzione dell'immagine fotografica alla ricostruzione tridimensionale di un oggetto. L'utente potrà comparare opere trattate ed esaminate con sperimentazioni disparate quali i raggi x, per poter poi valutare il decadimento dell'opera, le operazioni di restauro e tutto quello che è intrinseco nell'opera d'arte stessa.

Piano di gestione intervento n.8

Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'intervento si prevede l'affidamento ad una organismo senza fini di lucro che avrà il compito di garantire stabilmente la presenza di una serie di figure professionali qualificate secondo lo schema della relativa scheda.
L'organismo, da individuare tramite procedura di evidenza pubblica dovrà possedere una adeguata competenza in tema di beni culturali.
L'azione di informazione e pubblicità che mirerà a reclutare i destinatari dell'iniziativa si avvarrà di un'apposita campagna pubblicitaria per mezzo dei seguenti interventi:

- Informazione tradizionale (Locandine, brochure, avvisi sui quotidiani, etc.)
- Informazione on line (attraverso sito internet in cui verranno esposti le finalità gli obiettivi ed i risultati che il progetto intende perseguire)
- Informazione one to one (verranno realizzate delle giornate informative durante le quali verrà presentato il progetto gli obiettivi e le finalità dello stesso.)

L'intervento si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo storico di proprietà pubblica, di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione dei luoghi risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Nello specifico la gestione riguarderà i servizi di biglietteria, di custodia e di informazioni.

Piano di gestione intervento n.9

Per quanto riguarda la struttura organizzativa e logistica per la gestione dell'intervento si prevede l'affidamento ad una organismo senza fini di lucro che avrà il compito di garantire stabilmente la presenza di una serie di figure professionali qualificate secondo lo schema della relativa scheda.
L'organismo, da individuare tramite procedura di evidenza pubblica dovrà possedere una adeguata competenza in tema di beni culturali.
L'azione di informazione e pubblicità che mirerà a reclutare i destinatari dell'iniziativa si avvarrà di un'apposita campagna pubblicitaria per mezzo dei seguenti interventi:

- Informazione tradizionale (Locandine, brochure, avvisi sui quotidiani, etc.)
- Informazione on line (attraverso sito internet in cui verranno esposti le finalità gli obiettivi ed i risultati che il progetto intende perseguire)
- Informazione one to one (verranno realizzate delle giornate informative durante le quali verrà presentato il progetto gli obiettivi e le finalità dello stesso.)

L'intervento si qualifica non solo per l'azione di recupero di un nucleo storico di proprietà pubblica, di particolare rilevanza storico-urbanistica, ma anche perché la miglior fruizione dei luoghi risulta essere coerente con gli interventi previsti per la realizzazione dei circuiti secondo la programmazione regionale.
Nello specifico la gestione riguarderà il servizio di biglietteria, il servizio di custodia, l'affitto dell'area destinata alla realizzazione di spettacoli e l'affidamento della gestione dei punti di ristoro (bar, ristorante, ecc.).